Persuasione, Jane Austen

Persuasione di Jane Austen, Oscar Mondadori 2011
Uno dei miei motti negli ultimi tempi è che ci vuole coraggio, in amore ci vuole un grande coraggio. Ci vuol coraggio ad imparare ad amare, nel rendersi conto di amare e di essere amati o di non esserlo affatto. Non riesco più a pensare all'amore separatamente ad una grande forza interiore, sarà perché nell'ultimo anno ho sofferto così tanto per la mia storia finita che ormai mi sento come una roccia. Ho sviluppato dentro me l'istinto della protezione per me stessa, che prima non avevo e sono stata frantumata a causa di questo, letteralmente fatta a pezzi. Adesso amo senza essere amata, è trascorso un anno e tanti anni passeranno senza che niente cambi. Quindi nel parlarvi di questo romanzo mi sento davvero commossa, perché le pagine di questo libro parlano di attesa, dell'amore che aspetta pur di essere nuovamente riconosciuto.
La famiglia Elliot sa poco dell'amore; appartiene alla nobiltà inglese, Sir Walter è infatti un baronetto che passa il suo tempo ad elogiare la propria posizione sociale e a leggere il Barenotage. Le sue tre figlie, Elizabeth, Anne e Mary sono completamente diverse tra loro: Elizabeth, in seguito alla morte della madre, ha ereditato il suo ruolo di signora nella gestione della casa e affianca il padre in una vita più costosa di quanto possano permettersi; Mary ha sposato l'uomo che un tempo corteggiava Anne, Charles Musgrove, figlio di un proprietario terriero. Entrambe vanno molto fiere del proprio rango e disprezzano chiunque ne sia al di sotto.

Anne è invece l'unica per quale ciò che conta è l'umiltà. Per niente interessata ad elevarsi socialmente, Anne passa spesso inosservata, poiché persino la sua famiglia le mostra ben poco affetto. È l'unica che riesce a rendersi conto delle decadenti finanze familiari, ma il baronetto e la sua primogenita sono poco disposti a rinunciare al loro stile di vita. Anni prima questa fervente ossessione per il rango era costata ad Anne la felicità, che al tempo era stata posta nelle mani dell'ufficiale di marina Frederick Wentworth.
Anne e Frederick erano fidanzati e si amavano sinceramente, ma la giovinezza, l'ingenuità e la forte opposizione della famiglia spinsero Anne a sciogliere il fidanzamento. Persuasa a tal punto, Anne si ritrova a quasi trent'anni senza l'amore della sua vita, portandosi dentro la consapevolezza che avrebbe dovuto seguire il suo cuore. Ciò che era riuscita a convincerla e a dare il colpo di grazia alla sua storia d'amore era stato affidarsi a Lady Russell, amica della defunta signora Elliot, il cui parere per Anne conta quasi come quello della madre che ha perso. La donna non mirava certo a distruggere la serenità della cara Anne, ma solo successivamente quest'ultima si rende conto della portata di tristezza e infelicità da cui era stata investita a causa di quella scelta. Agli occhi di Frederick Anne è ormai una donna debole, che di certo non lo ama; in seguito alla devastante delusione d'amore, Frederick va via senza far ritorno. Per anni i due giovani vivono divisi, lontani l'uno dall'altra e senza nutrire la minima speranza che il vecchio amore possa venir recuperato. Anne è considerata ormai una zitella, la zia da lasciare a casa coi nipoti e raramente gode della considerazione che meriterebbe grazie alla sua saggezza.
La piega degli eventi subisce un notevole cambiamento quando Sir Walter ed Elizabeth vengono convinti finalmente a trasferirsi a Bath e ad affittare la loro casa all'Ammiraglio Croft, cognato di Frederick. In quest'occasione, dopo otto anni, Frederick e Anne si incontrano di nuovo. I nuovi arrivati restituiscono un po' di vita al vicinato; Frederick è ora un uomo ricco, il Capitano Wentworth, a cui è stato donato un premio di 25.000 sterline grazie al suo ruolo nelle guerre napoleoniche. È un uomo che è stato forgiato dalle delusioni e dalle numerose avventure per mare, i cui racconti attraggono tutti, in particolare le due sorelle Musgrove, Louisa ed Henrietta, che finiscono inevitabilmente per invaghirsi di lui, nonostante Henrietta sia già promessa ad un altro.
Costretti a trascorrere insieme parte del loro tempo, Anne si abitua poco a poco a riavere Frederick nel suo spazio vitale. Le giornate sono dure, i ricordi riaffiorano e l'ammirazione che entrambi provano reciprocamente si fa spazio difficilmente, poiché lui non riesce a superare la delusione e lei a guardarlo negli occhi.
Ma sono due persone completamente diverse da quelle che si erano confidate il loro amore. In occasione di una gita a Lyme per far visita al Capitano Benwick, Louisa cade a terra battendo il capo in seguito ad un gioco con Frederick; desolato e timoroso di aver causato la morte della ragazza, Frederick non sa cosa fare, nessuno lo sa. Soltanto Anne reagisce, suggerendo di andare a chiamare subito un dottore e ridando animo alla compagnia spaventata. Questo gesto dimostra a Frederick che Anne non è più la donna insicura di un tempo, la sua risolutezza ha salvato la vita di Louisa; inoltre, il giovane non può fare a meno di notare il rispetto che persone degne dimostrano per Anne. Tuttavia, le prove d'amicizia che lui le dimostra in seguito son ben poche e Anne crede siano solo una reazione per aver aiutato Lousia, con la quale lui potrebbe fidanzarsi. Louisa però, durante la sua convalescenza, si avvicina sempre più al Capitano Benwick, mentre Henrietta decide di sposare il suo promesso.
Anne e Frederick si ritrovano a Bath, dove tutta la famiglia di lei risiede. Per troppo tempo hanno fatto incursione nella vita dell'altro, spettatori che rimuginano sul passato, senza agire. Spetta a Frederick distruggere il silenzio, dare un senso agli sguardi, un sapore all'amicizia e all'ammirazione. Le scrive un biglietto e in esso egli versa otto anni di parole non dette, otto anni di un amore che è rimasto sempre intatto e che ora non dubita più...può solo rinascere. Un biglietto d'amore, un amore tutto per Anne.
Nel raccontarvi la trama di questo romanzo ho lasciato andare molti dettagli, i quali possono essere apprezzati soltanto durante la lettura; tutto quel che conta per me è il delinearsi della storia di due persone che non dimenticano quel che sono stati. Ho sospirato, ho pianto per quegli sguardi che si perdono tra le pagine, per i silenzi carichi di significato e per la difficoltà di riuscire nuovamente a fidarsi. La risolutezza di Anne nel rassegnarsi al fatto che l'uomo che ama sposerà un'altra è ammirevole, o meglio, viene da chiedersi come diavolo riesca a sopportare tale prospettiva. Sapere che l'uomo che ami non sarà mai più tuo è devastante, soprattutto quando si portano in seno colpe a cui si sarebbe potuto rimediare subito e che hanno invece condotto a questa realtà infelice. Anne sopporta tutta la verità, convive con il suo amore e i suoi sbagli, ma ciò che è destinato ad esser parte di noi trova sempre la strada per ritornare e Frederick si era soltano smarrito in seguito a un depistaggio. L'amore può tutto, se esiste. Questa è una frase fatta, così sentita da sembrare scontata, ma il potere che racchiude è tale da risultare incomprensibile. Anne e Frederick si amano, poche storie, e otto anni sono il prezzo da pagare per gli errori commessi, da cui non è possibile scappare.
Persuasione è il romanzo di Jane Austen che amo di più, quello in cui credo l'autrice abbia riversato il romanticismo che negli altri romanzi era soppiantato dalla sua ineguagliabile ironia. Non posso dimenticare questo romanzo, non riesco a lasciarlo andare e a dire che c'è di meglio, perché quello che provo ad ogni rilettura è amore puro. È l'ultimo romanzo che la Austen è riuscita a completare prima di morire e forse a quel punto della sua vita era riuscita a vedere il mondo con occhi diversi, più vicini all'amore.

Citazione preferita:
"Si lasciava tutto alle spalle; tutto tranne il ricordo che quelle cose erano accadute." (pag. 142)

2 commenti:

  1. Persuasione è anche il mio romanzo preferito della Austen, insieme a Orgoglio e pregiudizio. Amo il personaggio della protagonista e la raggiunta maturità artistica dell'autrice è indubbiamente un tocco di classe per questo suo ultimo lavoro. Mi hai fatto quasi venire voglia di rileggerlo :)

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    1. (Avevo già risposto al tuo commento, ma qualcosa dev'essere andato storto con la linea internet XP) È un romanzo che mi ha mostrato tutta l'umanità dell'amore, come esso accetti anche la separazione pur di rimanere vivo. Ogni volta che mi capita di rileggere qualche brano non posso fare a meno di ritornare alla lettera di Frederick Wentworth e a tutta la poesia d'amore che vi è racchiusa.

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