Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen,
Biblioteca di Repubblica, 2004
Avevo sedici anni quando ho letto per la prima volta Orgoglio e pregiudizio, altrettanti anni di ignoranza nei confronti della letteratura. Varcai Port'Alba ignara della scoperta chiusa nel mio sacchetto di plastica.
Il titolo è un’insegna che spicca da lontano e ci dice fin da subito quali siano i temi portanti del romanzo: l’orgoglio per le sue origini altolocate, caratteristica del giovane Fitswilliam Darcy, e il pregiudizio di Elizabeth Bennet nei confronti di coloro che provengono dall’alta società e disprezzano le classi più umili, e quindi nei confronti di Mr Darcy.
Il romanzo ruota intorno alla famiglia Bennet, in particolar modo sulle cinque sorelle Bennet: Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia. Poiché non vi sono figli maschi, la tenuta in cui vivono non verrà ereditata da nessuna delle ragazze, dunque l’unico scopo della signora Bennet è quello di garantire alle sue figlie dei matrimoni vantaggiosi. Ma la signora Bennet è una donna che si rende spesso ridicola, assieme alle sue figlie più giovani, e il signor Bennet deve sopportare con pazienza le sue frivolezze, cadendo spesso anch'egli vittima del cattivo gusto. Tra le sue cinque figlie predilige Jane e soprattutto Elizabeth, la secondogenita.

Dunque il romanzo descrive come le sorelle Bennet si destreggiano nella società provinciale del settecento. La caratteristica prelevante in questo capolavoro è, come in tutti i romanzi della Austen, la maturazione interiore della protagonista, Elizabeth, e quella esteriore del protagonista, Mr Darcy. Di fatto, nel corso del romanzo Elizabeth comprende di aver giudicato troppo in fretta e anzitempo Darcy, poiché in realtà lui non è l’uomo altezzoso e orgoglioso conosciuto nell’Hertfordshire, ma un fratello devoto, un amico leale e uomo giusto; dal canto suo Mr. Darcy fa di tutto per dimostrare il suo amore sincero per Elizabeth, la quale, tra le ombre di Pemberly, comprende di amarlo.
Orgoglio e pregiudizio è stato il primo e il più bel romanzo che abbia mai letto. Teniamo conto che Jane Austen è stata una donna che ha vissuto poche esperienze, ma a parer mio conosceva alla perfezione la vita delle donne della sua epoca e ha saputo riportarla in modo ancor più perfetto nei suoi romanzi. Credo che fosse una grande sostenitrice dei matrimoni d’amore, soprattutto dei matrimoni d’amore con uomini ricchi (non è un caso che tutte le sue eroine finiscano per innamorarsi e sposarsi con uomini con una cospicua rendita). Ma il romanticismo di cui sono intrisi alcuni passi di quest'opera mi fa anche pensare che fosse una sognatrice; certo, questi ultimi sono sempre caratterizzati da una sorta di senso pratico, che è proprio del personaggio di Elizabeth, e lo si vede soprattutto quando, attraverso la narrazione dell'autrice, scopriamo un po' il suo cuore innamorato sempre restio a lasciarsi andare completamente. Tra Mr Darcy ed Elizabeth è lui che espone maggiormente i suoi sentimenti, ed è a lui che è richiesta una spiegazione sul suo amore: "Com'è cominciata?", gli chiede alla fine Elizabeth, curiosa di conoscere l'evolversi del suo amore, mentre quello che lei nutre per lui è frutto della gratitudine e di una piacevole consapevolezza.
L'altra coppia in gioco è quella di Mr Bingley e Jane, dal punto di vista narrativo meno appassionante, ma molto più romantica. I due si piacciono sin da subito, ma la riservatezza di Jane porta ad un'equivoco, o per meglio dire "ad una lettura volutamente sbagliata dei suoi sentimenti", che li allontana e per molto tempo entrambi soffrono per la lontananza, ignari di cosa li divida davvero.
L'amore però non teme i fraintendimenti e quando tutto sembra ormai essere perduto, i tasselli vengono rimessi al proprio posto. Elizabeth cura la sua cecità e finalmente riesce a vedere chi è quell'uomo, Mr Whickham, di cui si crede infatuata, persino innamorata, quando si ritrova tra le mani la lettera di Darcy, seguita alla sua ambigua ma appassionata dichiarazione d'amore.
Ho amato particolarmente l'evolversi di entrambe le storie d'amore, sullo sfondo di vicende familiari e rapporti di amicizia. Charlotte, l'amica di Elizabeth, è il personaggio secondario che più rispetto, perché le sue scelte di vita non sono facili da concepire, ma lei le porta avanti con straordinaria sicurezza e dignità. Anche in questo romanzo, l'amore tra sorelle è tenero e sincero, in grado di mostrare senza riserve quel senso di protezione anche nei confronti delle sorelle più scapestrate come Lydia.
In questo romanzo credo abbia rilievo il rispetto tra due innamorati, ma sopratutto il rispetto per se stessi. Quando Mr Darcy capisce di provare dell'interesse per Elizabeth, inizia ad elevarla ai propri occhi e diventa una donna degna di essere conquistata, a differenza di quando era soltanto "passabile, non abbastanza bella da tentarmi", come afferma Darcy nel terzo capitolo. Eppure, quando le dichiara di amarla e di volerla sposare, lui non dimentica affatto il suo rango né le cattive abitudini della famiglia di Elizabeth. Allo stesso tempo, seppur cieca sulla sua vera natura, Elizabeth sa di non poter affatto accettare un uomo che disprezza la sua famiglia e che ha alle spalle azioni tutt'altro che nobili.
Successivamente, le basta guardare la realtà attraverso gli occhi di Darcy e vederlo muoversi nella sua tenuta, accanto alla sua amata sorella e intento a volersi guadagnare la benevolenza dei signori Gardiner, gli zii di Elizabeth, per far si che lei si arrenda ai suoi sentimenti, i quali, dopotutto, forse sono sempre esistiti.

Citazione preferita:

"[...] essere così cauti può costituire uno svantaggio. Se una donna applica la stessa cautela a tenere nascosti i propri sentimenti anche nei confronti di colui che ne è l'oggetto, potrebbe perdere l'occasione di conquistarlo [...] pochi di noi hanno abbastanza cuore per innamorarsi senza incoraggiamento." (pag.28)

2 commenti:

  1. Proprio in questi giorni sto guardando la serie tv del 1995, ma mi hai fatto venire una terribile voglia di rileggere il libro. Jane Austen rimane per me un'autrice geniale e il suo tratto è indistinguibile. Non ho mai saputo decidere se il mio preferito fosse Orgoglio e pregiudizio o Persuasione, ma il primo rimane comunque quello cui sono più legata. Bella recensione :)

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    1. Anch'io ritengo difficile scegliere tra Orgoglio e pregiudizio e Persuasione, ma sotto sotto prediligo il secondo, perché è davvero diverso, ai miei occhi, rispetto agli altri romanzi. é profondo, dolce, intenso...Se il tuo cuore vuole che tu rilegga Orgoglio e pregiudizio, fallo! XD

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