Gilmore Girls


Ho quasi ventitré anni, un profilo Facebook, due su Instagram; gestisco due blog, questo e uno su tumblr; seguo qualche youtuber e Giò Evan. In definitiva sono una tipa che potrebbe essere definita "social", se solo mi degnassi di stare al passo coi tempi.
Ma in realtà arrivo sempre in ritardo su tutto: non so qual è il tormentone musicale del momento né quali altri "autrici" abbia sfornato Wattpad; per non parlare di serie tv, cinema e quant'altro, così quando entro nel boom di un nuovo trend è quasi troppo tardi...o me lo perdo del tutto.
Ci sono voluti anni perché io cominciassi a guardare Una mamma per amica. Quando la serie veniva trasmessa in tv mi era completamente indifferente, poi è arrivata la delusione d'amore e avrei fatto di tutto pur di sfuggire alle lunghe giornate col pigiama e gli occhi gonfi. Così il mio sodalizio con Lorelai e Rory Gilmore ha avuto inizio nel bel mezzo dell'autunno, in giorni per niente felici e mi fa picere poter scrivere che mi ha risollevata, almeno in parte.
Lorelai Gilmore proviene da una famiglia benestante in cui lei raramente può sentirsi libera; aveva sedici anni quando è rimasta incinta di Rory e il suo rapporto già precario con i suoi genitori finisce per sgretolarsi completamente. Lorelai abbandona la sua casa, provvedendo a sé stessa e alla sua bambina meglio che può. È nel pieno dell'adolescenza che conosciamo Rory, una ragazza intelligente e vispa con grandi aspirazioni. Sin da subito è chiaro che il lavoro fatto da Lorelai è stato duro, ma assieme a sua figlia, nella loro adorabile casa a Stars Hollow loro sono felici. Insieme.
Ma quando Rory viene ammessa alla Chilton, una prestigiosa scuola privata, Lorelai si rende conto di dover mettere da parte l'orgoglio e chiedere aiuto ai suoi genitori, cosicché sua figlia possa poter continuare gli studi e aspirare ad una buona università. La richiesta viene accettata da Emily e Richard Gilmore, a patto che figlia e nipote riservino loro una cena ogni venerdì. Le sette stagioni seguono quindi la brillante carriera da studentessa di Rory fino alla sua laurea e la tormentata vita amorosa di Lorelai, ma in esse si susseguono anche numerose vicende spassose legate agli eccentrici abitanti di Stars Hollow.
Ho riso e pianto guardando questa serie, spesso le lacrime erano dovute alle troppe risate, e trovo che Amy Sherman-Palladino sia stata davvero un genio nell'idearla. I dialoghi sono sorprendenti, arguti, spiritosi, intelligenti e capaci di racchiudere nel loro contenuto tutta l'essenza dei numerosi personaggi, tutti indimenticabili. Centocinquantatré episodi intrisi d'amore e puro divertimento garantiscono una lunga riflessione sulla famiglia, sull'affetto tra madre e figlia, sulle difficoltà della vita e, in particolare, su quanto sia importante scegliere attentamente la propria strada, valutare bene i pro e i contro (magari facendo una lista alla Rory Gilmore), accettare le conseguenze e seguire il proprio percorso, purché sia ciò che vogliamo davvero.

Proprio quando credevo che avrei dovuto abbandonare definitivamente Stars Hollow, ecco che mi tornano in mente i quattro episodi esclusivi che compongono l'ottava stagione della serie, un regalo enorme per i fan affezionati. Ma ancora una volta mi sono chiesta perché mai avrei dovuto guardare quegli episodi, quando in realtà ero più che soddisfatta del finale delle sette stagioni. Inutile dire che sono caduta nel girone di chi non sa resistere a uno dei più potenti mezzi del denaro: la curiosità.
A causa della sessione d'esame, non ho potuto guardare gli episodi tutti di fila, ma devo anche ammettere che ho concluso l'ottava serie più per finire ciò che avevo iniziato, piuttosto che per un vero trasporto per il contenuto della trama. Di fatto Gilmore girls: A year in a life non mi ha lasciato niente; non sono rimasta né delusa, né soddisfatta.
I quattro episodi seguono il corso delle quattro stagioni, un periodo durante il quale scopriamo che Richard Gilmore è venuto a mancare, sua moglie Emily cerca di ricostruire la sua vita, Rory torna a casa dopo i suoi successi come giornalista e Lorelai tenta di capire cosa vuole dalla sua relazione con Luke. Madre e figlia vivono praticamente la stessa situazione, sebbene in contesti differenti: entrambe sono arrivate ad un punto morto della loro vita e vogliono capire come ricominciare a splendere. Lorelai trova la soluzione nella decisione di sposare finalmente Luke e Rory decide di scrivere un libro su lei e sua madre. Emily è quella che scopriamo essere davvero cambiata, quella che secondo me ha dato maggiore spessore alla trama di questa nuova serie, perché in realtà non accade molto.
L'apparizione di tutti gli ex di Rory fa pensare che, da donna single e in gamba, Rory si ritroverà a dover scavare proprio nel suo passato per trovare il suo futuro, ma non ho potuto fare a meno di pensare che lei finirà per vivere camminando sulle orme di sua madre, credendo cioè di vedere in Logan (il Christopher di Lorelai) l'uomo della sua vita e scoprendo invece che questo si nasconde nel burbero ma sensibile Jess (il Luke di Lorelai - Jess è persino suo nipote). Questo pensiero ha avuto conferma proprio nelle ultime battute finali, quando Rory rivela a sua madre di essere incinta; dunque Rory, sola e in gamba, crescerà il suo bambino senza un uomo accanto, proprio come Lorelai.
Sebbene sia stato carino rivedere tutti i personaggi della serie così cambiati (sono trascorsi infatti dieci anni) e ritrovare tutte le loro irresistibili stravaganze, mi dispiace dire che l'ultima serie di Gilmore girls non mi ha fatto né caldo né freddo. Nonostante tutto, però, io tifo per Jess.

2 commenti:

  1. Io non ho mai visto Una mamma per amica, però mi incuriosisce. Ho visto che c'è pure su Netflix, un giorno la vedrò sicuramente. La tua recensione, poi, mi ha senz'altro incuriosita!

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    1. Io mi sono decisa proprio perché l'ho trovato su Netflix XD Ti ringrazio e te la consiglio vivamente questa serie ;)

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