lunedì 3 aprile 2017

La letteratura di Eva compie un anno

Non è corretto considerare questo giorno come quello in cui il mio blog compie gli anni, poiché la data esatta sarebbe il 19 marzo 2016, quella in cui scrissi il mio primo post per questo blog, ma è in questo giorno che iniziai a considerare "La letteratura di Eva" come la mia piccola casa virtuale, un posto concreto, personalizzabile, in cui potevo esprimere tutta me stessa.
Io sono fatta, fondamentalmente, di libri. Penso ai libri costantemente, nonostante mi piaccia prendere i miei tempi con la lettura, e credo di non riuscire a parlare di me senza finire per parlare di libri. Chi mi conosce mi regala libri, chi non mi conosce mi dice: - "Certo che devi avere una vera passione per i libri" ed io spesso e volentieri sono felice che questo lato di me venga fuori anche quando non lo mostro. 
In questo mio spazio virtuale non ho mai avvertito il timore di straparlare di questa mia passione, perché dopotutto nessuno è costretto a seguirmi, ed io mi sento veramente libera di dare sfogo alle mie opinioni riguardo le mie letture che, in questo blog, si concentrano sulle opere di autrici le quali, in un modo o nell'altro, lasciano qualche traccia indelebile dentro me e scrivere una mia recensione spesso è il minimo che io possa fare per colmare il divario che, inevitabilmente, esiste tra me e l'autrice in questione.
Sfogliando i vari post sono tante le riflessioni che mi sono giunte in mente e, anche attraverso le varie letture portate avanti in quest'anno, ho notato che i cambiamenti che ho visto in me stessa si sono mostrati anche attraverso i libri che ho letto. In quest'anno, ad esempio, non ho potuto fare a meno di rileggere qualche libro per ragazzi, nella speranza che crescere assieme a Judy Abbott o le sorelle March potesse farmi dimenticare il modo triste e assurdo in cui la mia vita è precipitata in quest'ultimo anno.
Ripenso ad alcuni dei giorni più significativi dal 3 aprile scorso ad oggi e ricordo innanzitutto il compleanno del mio ex ragazzo proprio il giorno successivo, e la meravigliosa festa organizzata a casa sua. Ricordo la felicità di quel giorno e penso invece che domani...domani non sarò con lui. Ripenso a quando ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie e alla seconda, pubblicata invece poche settimane fa e a come scriverla mi abbia aiutato ad affrontare gli ultimi sei mesi in cui io e lui ci siamo lasciati. Soprattutto, ripenso a qualche giorno fa, alla telefonata ricevuta poco prima delle 6:30 del mattino, alla terribile notizia che abbiamo ricevuto e i giorni tristi e dolorosi che sono seguiti.
Immagino che senza la lettura difficilmente avrei sopportato di vivere tutte le serie di circostanze negative che si sono susseguite, una dopo l'altra senza esitazione, in questo lungo periodo. Era necessario rifugiarsi altrove e se farlo in senso letterale non era affatto possibile, in senso figurato ci sarei dovuta riuscire, ma persino le mie letture recenti mi informano di quanto sono confusa, persa e disorientata in questi mesi.
È per tutti i cambiamenti positivi che ho visto in me stessa, per la forza che ho dimostrato e di cui sono orgogliosamente consapevole, a dispetto di ciò che molti avrebbero potuto pensare o pensano di me, che oggi mi dico grazie per riuscire a portare avanti le mie passioni, nonostante tutto.