martedì 24 gennaio 2017

Via col vento, Margaret Mitchell

Via col vento di Margaret Mitchell, Oscar Mondadori 2013
Se mi chiedessero di quale romanzo vorrei essere autrice, la mia risposta sarebbe "Via col Vento!". Tra i cento e passa libri che ho letto ce ne sono molti che ho amato, ma questo romanzo rappresenta per me la perfezione. 
Nell'arco dei miei ventidue anni ho sentito parlare di Via col vento, associandolo ogni volta al famoso colossal hollywoodiano e considerandolo come un qualcosa che si conosce a prescindere, che è entrato a far parte della cultura, ma che fino a qualche anno fa non mi ero data pena di guardare. Mia madre citava spesso Rossella O'Hara quando le capitava di vedere una gonna voluminosa o un grosso cappello di paglia, perché nei ricordi che ha del film le è rimasta impressa l'immagine di Vivian Leigh nell'abito di tulle bianco con fantasia a fiori verdi. Quando la mia curiosità su questa famosa Rossella raggiunse l'apice, decisi finalmente di guardare il film e ne rimasi incantata. 
Eppure, non avevo idea che quel film pluripremiato fosse stato tratto da un romanzo fino a quando non mi capitò di trovarlo tra i classici moderni alla Mondadori. Un istante dopo mi dirigevo alla cassa, cinque giorni dopo Via col vento era diventato uno dei miei romanzi del cuore (si, si...quasi tutti i libri recensiti su questo blog fanno parte della stessa categoria XD). La trama del romanzo è apparentemente semplice: non è altro che il racconto della vita di una donna dai sedici ai ventotto anni, una donna che come il resto del suo paese deve affrontare i duri anni della guerra di secessione.
Rossella O'Hara è una ragazzina che vive nella contea di Clayton, in Georgia, e non pensa ad altro che ad essere graziosa, ai vestiti, ai ricevimenti e ai suoi innumerevoli corteggiatori, i quali farebbero di tutto pur di ricevere le sue attenzioni. In un pomeriggio d'aprile del 1861 trascorso sotto al porticato di Tara, la sua amata casa, in compagnia dei fratelli Tarleton, Rossella O'Hara riceve la notizia che Ashley Wilkes, il suo amato Ashley, sta per sposare sua cugina Melania Wilkes. L'annuncio del fidanzamento avverrà al ricevimento che si terrà l'indomani alle Dodici Querce, l'imponente dimora dei Wilkes. È risaputo che questi ultimi si sposino tra cugini da generazioni, ma Ashley ama lei, Rossella ne è convinta e non le resta altro che andare contro a qualsiasi insegnamento le abbia dato la sua adorata mamma, Elena, e dichiarare il suo amore ad Ashley. 
Il suo proposito si avvera. Rossella coglie la prima occasione che ha di restare sola col suo amato e gli apre il suo cuore. Ma le sue parole sono vane, Ashley sposerà Melania...per quanto egli ami l'immensa voglia di vivere di Rossella. Quest'ultima è furibonda, si sente illusa e non sopporta che un'altra venga preferita a lei. La sua dichiarazione e la sua umiliazione, però, non sono destinate a restare un segreto tra lei e Ashley, perché un altra persona ha assistito, celando la sua presenza, al loro dialogo: Rhett Butler, un uomo di trentacinque anni che è ha alle spalle un passato scandaloso e che non viene più ricevuto dalla buona società. Quello stesso giorno, la guerra tra nordisti e sudisti ha inizio.
Negli anni, Rossella diventa una donna egoista e fa della sua vita una lunga corsa per ottenere l'amore di Ashley. Per quanto impossibile, non rinuncia al suo amore e non si rende conto che non comprenderà mai l'uomo che crede di amare. La guerra ha portato via la vitalità degli anni passati ed Ashley non è più l'uomo che ella amava, o forse non è mai stato chi esattamente Rossella credeva che fosse: l'uomo della sua vita. A lei la guerra ha portato distruzione, fame, disperazione e frustrazione, costretta com'è a prendersi cura di tutto e tutti, persino di Melania e del suo bambino. Per amore della sua terra e della sua casa arriva ad uccidere, a vendere se stessa; solo la speranza di rivedere Ashley e la consapevolezza che lui la ami la tengono in forza, mentre il bisogno di guadagnare denaro per mandare avanti la sua tenuta fa si che la sua reputazione venga distrutta.
Nel decennio che va dall'inizio della guerra alla ricostruzione del paese, la vita di Rossella va avanti tra matrimoni d'interessi, affari coi carpetbaggers, meschinità e consolidamento del movimento del Ku Klux Klan. Rossella è una donna diversa, la società non la comprende. Soltanto un uomo la apprezza e la ama per quella che è...
Rhett Butler vede in lei una furfante, un'opportunista - proprio ciò che lui stesso è - una bambina da amare e proteggere, una donna da rendere felice. La consapevolezza di essere fatti l'uno per l'altro lo spinge a non abbandonarla mai. Nonostante le sue lunghe assenze, Rhett torna sempre da lei, e tra un marito e l'altro le confessa il suo amore, fino a farla sua. Ma l'ombra dell'amore che Rossella prova per Ashley è sempre tra loro, impedendo ad entrambi la felicità.
Questo romanzo è ricco di eventi e non mancano descrizioni dettagliati di alcuni episodi della guerra. Sullo sfondo di questa tragica realtà, la figura di Rossella appare nitida, eretta in tutto il suo egoismo e e la sua vivacità. Sebbene in alcuni casi Rossella sia da biasimare (la sua totale mancanza di istinto materno mi ha spesso fatta arrabbiare), in linea generale credo che sia l'esempio perfetto di una donna che impara a non lasciarsi piegare dalle sventure. Si, Rossella pensa a raggiungere i suoi scopi, non importa in che modo, ma dietro la sua apparente insensibilità si nasconde sempre qualche valore profondo, tra cui l'amore per la sua terra. Dunque io non posso fare a meno di apprezzarla e osservare compiacente come la penna della Mitchell abbia dato spazio alla sfrontatezza della donna, messa in atto per far valere la propria volontà in una società che non guarda mai avanti, nascondendosi negli abissi della tradizione.

Citazione preferita:

"Non avete fatto altro che essere diversa da tutte le altre donne; e questo è un peccato imperdonabile in qualsiasi società". (pag. 564)

2 commenti:

  1. Via col vento è uno dei grandi classici imperdibili che mi sono sempre ripromessa di leggere ma ancora devo decidermi a farlo. Ho letto con grande interesse la tua recensione che mi ha ricordato ancora una volta dell'importanza di decidermi a entrare finalmente in libreria e comprare questo romanzo. Spero di riuscirci presto :)

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    1. Sono contenta che la mia recensione abbia suscitato il tuo interesse e ti consiglio di iniziare a leggere questo romanzo al più presto, ma di goderti fino in fondo la lettura perché credo sia un romanzo che meriti tanto tempo, non perché sia complicato, ma soltanto per gustare al meglio il piacere della lettura di questo capolavoro.

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